INFO EPISODIO

Ep. 06 – Bianco&Nero

Il nome di George Floyd e le manifestazioni legate al movimento Black Lives Matter hanno occupato prime pagine dei giornali e titoli dei TG di tutto il mondo, tra la primavera e l’estate 2020. A distanza di mesi, ora che quel nome e quel movimento, almeno in Italia, sembrano già un ricordo lontano, Federico Bernocchi e Marina Viola tornano su quei fatti, per raccontarci chi c’è stato prima di George Floyd (chi si ricorda di Trevor Martin?), com’è stato vissuto Black Lives Matter sulle due sponde dell’oceano Atlantico, e cos’è rimasto di quelle lotte. Per spiegarci perché conta dire Black Lives Matter e non All Lives Matter, e ricordarci che il razzismo è un tema sempre di stringente, drammatica attualità, indipendentemente dallo spazio che occupa sui media.

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USA CON CAUTELA

di Marina Viola e Federico Bernocchi

Un confronto e una riflessione a due voci su grandi temi e piccoli luoghi comuni visti dai due lati dell’Oceano, per scoprire come Italia e Stati Uniti si guardano vicendevolmente nell’era di Trump&Salvini, del Covid e di BlackLivesMatter.
Da una parte Marina Viola, scrittrice, italiana che vive a Boston da più di 25 anni, ormai più americana che italiana.
Dall’altra Federico Bernocchi, conduttore radiofonico, italiano che prima del Covid progettava di trasferirsi oltre oceano per seguire la fidanzata, ma con lo spirito da portabandiera tricolore.
Due modi diversi di vedere gli Stati  Uniti: chi li conosce bene, e chi invece sta tentando di capirli. Chi li ha scelti, e chi invece, per ora, li subisce.
E ovviamente, due modi diversi di vedere l’Italia.

Illustrazione: Giacomo Botto

1 Comment
  • Cecilia Fontanesi
    Posted at 20:14h, 05 Marzo Rispondi

    Sulla questione USA come melting pot…. Direi che gli USA non iniziano con i Britannici.
    Gli USA iniziano con popolazioni indigene che abitano questi territori in epoche precolombiane. Queste popolazioni vengono massacrate degli inglesi, il piu’ grande genocidio della storia in termini numeric (si stima che arrivi a 5 volte le dimensioni dell’olocausto in termini di numero di vite umane).
    Ne segue la tratta degli schiavi a carico di colonizzatori inglesi e olandesi, che rapiscono e commercializzano esseri umani nell’Africa occidentale/centrale.
    Una volta raggiunta l’indipendenza dall’Inghilterra, gli USA diventano un punto di approdo per migranti europei, sudamericani, e asiatici in cerca di opportunita’ economiche (economic migrants) e di sicurezza personale (refugees, asylum seekers).
    La parola “melting pot” sembra usata con un ottimismo forse eccessivo. Forse e’ stata importata in Italia con un accezione pseudo positiva per motivi precisi. La storia degli USA e’ attraversata da ferite profonde e abusi dei diritti umani (come raccontate in seguito), purtroppo. Molto piu’ di quanto si racconti in Italia, a scuola, sui giornali, nei libri di storia.
    Grazie del.podcast!

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